Funziona…
Febbraio 4, 2007
Tutto sommato questo blog non è male, fa il suo dovere, si dimostra utile (a me)…
Mi fa piacere, mi sento sollevato, forse è un piccolo passo.
Mh.
Febbraio 4, 2007
E’ una scema.
E non posso nemmeno scriverlo più di tanto qui perchè poi lo legge, e non voglio che senta sempre il mio giudizio. Non avevo pensato a questo lato della cosa quando le ho dato l’indirizzo del blog, stupidamente ho pensato che avrei parlato di me e dei miei punti di vista e che non ci sarebbero stati giudizi sulle sue azioni. Invece purtroppo ho ancora a che fare con le sue azioni, e quindi non riesco a smettere di giudicarle.
Mi solleva un po’ pensare che quello che ora è pesante come un macigno domani sarà leggero come una foglia.
Vorrei dirti di non rovinare la tua vita, di non buttare te stessa, ma hai il diritto di sbagliare.
Non voler sbagliare a tutti i costi però. Ti auguro buona fortuna. Spero per te che chi ti è vicino ti voglia davvero bene, mi dispiace non essere ancora capace di prendermi cura di te al tuo posto.
Lo so che forse è proprio in quello che ho sbagliato, nel prendermi troppo cura di te, non come un compagno. Ho provato a spronarti ad imparare a fare da sola, ma credo di aver fallito miseramente anche lì. Ora vediamo se riuscirai a fare quello che io non sono riuscito…
Mi chiedo solo perchè continui a tornare da me.
A volte inoltre mi sembra che tu voglia mostrarmi una te stessa che non esiste ma che credi riceverebbe più conferme da me…
Mi dispiace, mi dispiace per tutto, ciao.
bene.
Febbraio 3, 2007
Per l’ennesima volta arrivo ad un riesame di me stesso su me stesso. Le conclusioni stavolta somigliano preoccupantemente alle solite conclusioni a cui giungo da qualche anno, quindi mi sa proprio che c’è qualcosa che non va in esse, o nel modo in cui prendo atto di queste conclusioni…
Cominciamo con le menate:
-C’è lo zazen , che non è altro che un mezzo che mi aiuterà a ritrovare la mia leggendaria calma e la mia ricettività assurda;
-C’è lo zen in generale, che mi aiuterà ad essere più sereno e risoluto nel seguire le mie scelte, che chiamare scelte mi sa che è inappropriato perchè sono necessità;
Hm, ci sarebbe anche altro in realtà, ma per ora basta così.
Non so ancora in che modo rivedere la mia vita sociale però, se nella pratica o nell’attitudine…
Volevo salutare tutti gli amici a casa e soprattutto gianni che mi segue sempre e anche la zia tina.
Gennaio 28, 2007
Ecco, ora mi sento osservato.
Chi deve capire questo post lo capirà….
Tranquilla comunque, mi sento osservato ma saprò dimenticarmene, tranquilla davvero.
calma.
Gennaio 28, 2007
Quasi mi scoppia una vena in testa dall’incazzaturamento…
calma, calma, calma.
Alla fine le cose stanno andando come mi aspettavo, merda. Ma il peggio è che affiorano gli ennesimi problemi che ci hanno consumato e che ci hanno spinto a lasciarci, ma forse c’è qualcosa di diverso…
vedremo nei prossimi mesi, sempre se sopravvivo fisicamente e mentalmente.
eccola.
Gennaio 28, 2007
Cazzo, c’è.
E già è arrivata la prima secchiata, ne ha già parlato con gli altri.
Sta organizzando l’ammucchiata, cazzo.
Mi sono infilato in un vicolo cieco?
Gennaio 28, 2007
Mi viene il dubbio che i miei pensieri si siano incanalati in un vicolo cieco senza uscita. Che stia cercando di andare da un problema alla sua soluzione percorrendo la strada sbagliata. Di cercare di raggiungere la soluzione proseguendo per quella strada, cercando di deviare, ma senza successo.
La soluzione è tornare indietro e cercare altre strade.
Cos’è che mi aspetto di sapere, al suo ritorno?
Perchè mi aspetto così tanto?
La risposta alla seconda domanda è la più facile. Mi aspetto così tanto perchè mi sono lasciato trasportare dalle sue tentazioni, mi sono lasciato stuzzicare, provocare e maneggiare. Non credo fosse sua intenzione maneggiare, lei ancora gioca con le proprie potenzialità, ma non credo nemmeno fosse del tutto ignara di ciò che stava facendo.
Evidentemente sono ancora impreparato a gestirla nella sua nuova indipendenza, intraprendenza ed intelligenza. E’ sempre stata così in fondo, credo, ma non me l’ha mai mostrato perchè succube di me. In questo senso ho fatto bene a lasciarla, l’ho sbloccata sembra.
La risposta alla prima domanda probabilmente viene meglio con un piccolo elenco incomprensibile:
- io e l’altra
- io, lei e l’altra
- lei
- lei e l’altra
- lei e me
- lei e gli altri, dannati maledetti, siete così insulsi eppure non riesco a sopportarvi, ma la colpa non è vostra, che siete solo persone, come me.
Devo decisamente rivedere il mio rapportarmi con chi si avvicina a lei, o con chi lei avvicina.
vivi.
Gennaio 28, 2007
Supererò anche questa notte.
Ho capito che devo davvero accettare la cosa: lei non è una mia proprietà, il fatto che lei possa avere una vita, soprattutto sessuale (perchè mi rode in particolar modo quella?) non mi rende un coglione, non sminuisce la mia persona, non sminuisce il nostro rapporto, che si basa su ben altro.
In questi momenti mi chiedo cosa significhi il fatto che l’ho lasciata. Cosa cambia per noi?
La meccanica non mi interessa, mi ero detto (sì lo so che il patrocinio della frase non è mio), ma ora che la meccanica inizia a mostrarsi nella sua contorta semplicità non posso più ignorarla.
Ora sto morendo dal sonno. Dormire o non dormire?
Se dormo non potrò parlare con lei al suo ritorno. Domani però probabilmente avrò occasione di farlo, ma può darsi che mi tocchi aspettare, o sentire le cose a pezzi per via del poco tempo.
Se non dormo forse posso incontrarla al suo ritorno, e sentire finalmente la pienezza rassicurante della realtà, qualunque essa sia. Quello che non sopporto è il non avere pienamente sotto controllo la situazione, credo. In questi termini mi fa bene abituarmi a non avere sempre il potere assoluto su tutto e tutti, mi aiuterà a vivere meglio e a far vivere meglio le persone attorno a me.
Se torna e sono ancora sveglio magari ci sta pure lo spettacolino, ma sono talmente stanco che non so…
Certo che mi sono rammollito…
E mandarle un messaggio ora?
Temo che una cosa del genere peggiorerebbe di parecchio la mia posizione. Non so cosa stia facendo, e rischio di essere molto, molto inopportuno e di rendere evidente la mia inadeguatezza e la mia debolezza.
A lei piace però la mia debolezza, la incuriosisce. La mia debolezza che non ha mai visto fino in fondo, che non ha mai capito completamente. E’ davvero così? Non lo so, sto pensando troppo “a braccio”. Si dice davvero così? Non lo so, sto parlando troppo “a braccio”, loop.
nervi.
Gennaio 27, 2007
Eh però lei adesso è fuori che ride, beve, si diverte e scopa, forse.
E non riesco a fare a meno di rodermi il fegato perchè m’immagino che lo faccia “alla faccia mia”, quando invece non ha senso, perchè non solo lei può fare quello che le pare, ma l’ho incoraggiata io stesso a farlo…
e soprattutto non ha senso perchè io mi comporto allo stesso modo. Mi chiedo se anche per lei sia lo stesso o se riesca a distrarsi meglio…